Luca Perri
24/01/2026
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Barbascura X
27/03/2026
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Noi siamo quello che proviamo. E raccontarci agli altri significa raccontare le nostre emozioni. Ma come farlo, in un momento che sembra confondere tutto con tutto, perdendo i confini fra gli stati d’animo? Ci viene detto che siamo analfabeti emotivi, e proprio da qui parte Stefano Massini per un viaggio profondissimo e ironico al tempo stesso nel labirinto del nostro sentire e sentirci. In un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione (P come Paura, F come Felicità, M come Malinconia…), Massini trascina il pubblico in un susseguirsi di storie e di esempi irresistibili, con l’obiettivo unico di chiamare per nome ciò che ci muove da dentro. Scorrono visi, ritratti, nomi, situazioni. Si va da Arthur Conan Doyle al grande Chagall, da Al Capone alla moglie di Giosuè Carducci. Ad andare in scena è la forza e la fragilità dell’essere umano, dipinta con l’estro e il divertimento di un appassionato narratore, definito da Repubblica “il più popolare raccontastorie del momento”.
Scopri di piùGi e Molly sono due donne sulla sedia a rotelle, segnate da incidenti mai raccontati che hanno trasformato radicalmente le loro vite. Diversissime tra loro – una poetica e frammentaria nel linguaggio, l’altra ironica e disillusa – condividono un’amicizia profonda, alimentata da attività quotidiane in un centro per persone con disabilità e da una passione giovanile mai sopita: Brad Pitt. L’annuncio della sua presenza a una festa di beneficenza sconvolge le loro abitudini, accendendo desideri e aspettative. In parallelo, vediamo la Gi di dieci anni prima, neolaureata insicura e idealista, in lotta con un mondo del lavoro spietato. Le due linee temporali si inseguono fino a toccarsi: il giorno dell’incidente e quello della festa diventano due eventi speculari, specchi di perdita e di rinascita. Sirene è un’opera teatrale che mescola realismo e linguaggio visionario, ironia e dolore, per raccontare la fragilità, la trasformazione e il bisogno di essere visti. Ispirato a testimonianze reali raccolte nel progetto La chimera di sé, lo spettacolo dà voce a chi cerca una lingua nuova per dire se stesso – e forse, per salvarsi.
Scopri di piùBiasimare gli errori e stigmatizzare l'ignoranza sono considerate pratiche virtuose. Necessarie. Ma le cose, forse, non stanno proprio cosí. Prendendo spunto da aneddoti, dalla scienza, dallo sport, da pensatori come Machiavelli, Montaigne e Sandel, ma anche da Mike Tyson, Bruce Lee e Roger Federer, Gianrico Carofiglio ci racconta la gioia dell'ignoranza consapevole e le fenomenali opportunità che nascono dal riconoscere i nostri errori. Imparando, quando è possibile, a trarne profitto. Una riflessione inattesa su due parole che non godono di buona fama. Un'allegra celebrazione della nostra umanità.
Scopri di piùIl Natale come non lo avete mai sentito… né visto. Quest’anno scoprirete un Babbo Natale inedito: per la prima volta ha scritto una lettera… ma non a un bambino, bensì al suo vecchio amico, il Grinch.Riuscirà a convincerlo a salire sul palco per un duetto fuori dagli schemi? Sarete travolti dall’energia di un medley spettacolare di Carol of the Bells, proprio quello reso celebre dal film cult Mamma ho perso l’aereo.Tra arrangiamenti moderni, ritmo e atmosfera cinematografica, il Natale prenderà forma in una veste completamente nuova. Il viaggio musicale continuerà con momenti di swing in perfetto stile newyorkese, dove la magia delle feste incontra ironia, eleganza e sonorità travolgenti.Un’esperienza pensata per sorprendere, emozionare e divertire allo stesso tempo. I Rejoice, diretti dal Maestro Gianluca Sambataro, presentano un format innovativo che trasforma il concerto in uno spettacolo vivo e dinamico: sul palco ogni voce, ogni gesto e ogni movimento contribuisce a costruire un racconto collettivo che cambia a ogni replica. Tra le sorprese della serata troverete scene inaspettate e momenti teatrali, come:Tra le sorprese della serata troverete scene inaspettate e momenti teatrali, come:- una parodia in cui Siri e Alexa si sfidano a colpi di voce,- un “prete stonato” che tenta di cantare con l’autotune durante una celebrazione,- un personaggio che dal pubblico interrompe il concerto per raccontare – in dialetto pugliese – l’origine del gospel. Ogni concerto è unico, ogni volta prende vita un mondo diverso.Seguirci nel Winter Tour significa scoprire, serata dopo serata, nuove scene, nuovi brani, nuovi dettagli pensati per sorprendere il pubblico.
Scopri di piùPreparatevi a salutare il 2025 con una serata all’insegna del buonumore e della comicità! Sul palco quattro grandi protagonisti della risata italiana si uniscono per uno show travolgente, e vi accompagneranno verso il nuovo anno tra sketch esilaranti, battute taglienti e momenti di pura allegria.Max Pieriboni, volto storico di Colorado e Zelig Off, celebre per i suoi personaggi sopra le righe e la comicità fisica irresistibile; Margherita Antonelli, amatissima per la donna delle pulizie portata a Zelig, attrice e comica raffinata che ha calcato anche i palchi di Quelli che il calcio; Gianpiero Perone, conosciuto per i suoi esilaranti monologhi surreali a Colorado e per la partecipazione a numerose trasmissioni comiche su Rai e Mediaset; Matteo Iuliani, in arte Bruce Ketta, capace di conquistare il pubblico con ironia tagliente e ritmo travolgente; infine Alberto Caiazza, definito il più grande imitatore rumorista italiano. Uno spettacolo brillante in cui si ride fino allo scoccare della mezzanotte e anche oltre!
Scopri di piùStreghe da Marciapiede è una black comedy in cui quattro donne, prostitute, si trovano inquisite perché accusate dell'omicidio di un giovane avvenuto nella loro casa. Il giovane, dalla presenza enigmatica, irrompe nelle loro esistenze come un'entità estranea, sconvolgendo l'equilibrio fragile delle quattro protagoniste. Le accusate descrivono il ragazzo come proveniente da mondi lontani, una sorta di angelo oscuro della notte. Le reazioni delle quattro amiche nei confronti dell'intruso si differenziano man mano: Alba, la più matura, ritrova in lui l'oggetto di un ambiguo sentimento materno, forte di un infanticidio nascosto nel passato di lei; Gina lo umilia e vessa, in accordo con la propria fondamentale aggressività sviluppatasi in seno ad una famiglia prevaricatrice e disfunzionale; Tuna, la borghese ed intellettuale del gruppo, s'illude di riscattare in un contatto anche solo affettivo con quell'individuo d'incerta identità sessuale la propria radicata natura di lesbica; mentre Morena, la più esuberante, cerca la via d'un rapporto semplice e schietto attraverso il quale, però, rivive una violenza sessuale subita in passato. La vicenda è costruita a incastro, tra flashback e confessioni, ma durante l'interrogatorio le quattro donne si avvolgono nella nebbia dei segreti e delle manipolazioni, adattando la verità ai propri interessi e gettando l'ispettore in un labirinto di ambiguità e mistero; ciò farà crescere in lui un sospetto sulla loro natura stregonesca che lo porterà fuori di testa.
Scopri di piùUn comico in terapia con la sua psicologa e i due fidi musicanti - che gli fanno dal vivo da colonna sonora sia nella vita che sul palco - confessa i suoi lati oscuri e onora il ricordo romanzato e l’eredità dei suoi maestri. Tutto davanti al suo pubblico. Improvvisando il suo passato, per ricordarsi il suo e l’altrui presente. Con l’incasso pagherà la psicologa, oltre ad altri debiti per varie ed eventuali questioni in questi tempi difficili. Chi è capace di narrare storie ha il potere di governare il mondo, che sia una nazione, un condominio, una famiglia o una coppia. Le operacce satiriche sono creazioni stravaganti che nascono da diverse ispirazioni: la lettura dei grandi classici letterari che vengono trasformati in buffe composizioni, episodi “rubati” dalla vita vissuta e dal mio personale repertorio poi rielaborati e trasformati in poesie comiche che, grazie all’accompagnamento musicale, si tramutano in una canzonaccia popolare. Il linguaggio è scorretto, variegato, ricco di storpiature, parole e suggestioni strane, ma facilmente comprensibili per tutti. Rimangono fondamentalmente delle storie: noi ci sforziamo di raccontarle al meglio per combattere il senso di disorientamento e smarrimento che proviamo pensando a come è governato il mondo che viviamo. Se si smarrisce la strada, l’unica direzione è perdersi nelle nostre storie… Cantando, ridendo, ballando e ridendo ancora, e sarà proprio così che ci ritroveremo. Ad ogni modo, si ride. Tanto.
Scopri di piùIn un elegante locale dallo stile retrò ispirato al leggendario Cotton Club, un inserviente sogna di diventare uno dei mitici Blues Brothers. Il destino bussa alla sua porta sotto forma di due misteriosi personaggi vestiti con l’iconico completo nero, cappello e occhiali scuri: è l’inizio di un’avventura travolgente tra musica, acrobazie e comicità. Guidato dai nuovi compagni e affiancato dai suoi colleghi, il protagonista trasforma la routine del locale in uno show mozzafiato. Tra le bizze di una radio d’epoca che trasmette solo rhythm’n’blues e una scenografia interamente animata — dove ogni oggetto diventa strumento di spettacolo — il personale si trasforma in acrobati, giocolieri, equilibristi e danzatori infuocati. Sedie, tavoli e persino specchi prendono vita in numeri spettacolari, con performance aeree, limbo infuocati, striptease comici e sfide di ballo sulle note irresistibili del cult The Blues Brothers.Creato da Alexander Sunny, produttore visionario con esperienze nel mondo del Cirque du Soleil, The Black Blues Brothers è uno show internazionale da oltre 1.000 repliche e 650.000 spettatori in tutto il mondo. Un'esplosione di energia e talento che ogni sera accende il palco trasformandolo in una festa di ritmo, humour e pura meraviglia acrobatica.
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