14/02/2027
Teatro Sociale "Delia Cajelli" - Via Dante Alighieri, 20, 21052 Busto Arsizio VA
21:00
80 min. in due atti
Biglietto
Platea - 22€
Galleria - 20€
Galleria Vis. Ridotta - 20€
14/02/2027
Teatro Sociale "Delia Cajelli" - Via Dante Alighieri, 20, 21052 Busto Arsizio VA
21:00
80 min. in due atti
Biglietto
Platea - 22€
Galleria - 20€
Galleria Vis. Ridotta - 20€
Con
Étoile Ballet Theatre
Direttori Artistici e Coreografie
Ines Albertini e Walter Angelini
Maître de Ballet
Nader Hamed
Musiche
Carl Davis, Dmitri Shostakovich, Nelson Riddle, e AA.VV.
Assistente Musicale
Antonio Visentin
Il balletto è ispirato dall’omonimo romanzo di F. Scott Fitzgerald e trasporta il pubblico in uno spettacolare viaggio nella frizzante alta società newyorkese degli anni ‘20.
Durante il servizio militare e poco prima della partenza per il fronte della prima guerra mondiale, Gatsby conosce la bella ereditiera Daisy e se ne innamora follemente. I due si giurano fedeltà ma Daisy, dopo la partenza di Gatsby, si sposa con un ricco e famoso giocatore di polo, Tom Buchanan. Al ritorno dalla guerra l’unico obiettivo di Gatsby è riconquistare la donna amata.
Étoile Ballet Theatre è stata fondata nel 2020 da Ines Albertini, che ha compiuto gli studi presso Theater Basel Ballettschule conseguendo il diploma alla Tanz Akademie Zürich, e da Walter Angelini, formatosi all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano e diplomato alla JKO School dell’American Ballet Theatre di New York. Entrambi sono membri dell’International Dance Council CID UNESCO e maestri diplomati all’American Ballet Theatre Training Curriculum. Partner nella vita e nell’arte, Ines Albertini e Walter Angelini hanno costruito una carriera internazionale che li ha portati a esibirsi nei più prestigiosi teatri del mondo, lavorando per oltre un decennio negli Stati Uniti come Primi Ballerini, coreografi e direttori artistici.
Tra i momenti più significativi della loro carriera figurano: nel 2011 si esibiscono sulle note di O Holy Night interpretata dal tenore Nathan Pacheco davanti al prestigioso Philadelphia Museum of Art, in diretta sul canale americano ABC 6 per il Giorno del Ringraziamento; nel 2012, invitati da Andrea Bocelli per il Gala Vivere AmanDo, interpretano un estratto da Romeo e Giulietta sulle musiche di Nino Rota; nel 2022 partecipano alla stagione del Cairo Opera House e dell’Alexandria Opera House; nel 2024 sono ospiti speciali al Gala Nureyev presso il Teatro degli Arcimboldi e il Teatro Verdi di Firenze, dove interpretano il passo a due tratto da Cenerentola di Rudolf Nureyev, accanto a stelle internazionali quali Natalia Osipova e Daniil Simkin. Nel 2024, durante una tournée in Cina, ricevono l’interesse dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dei suoi rappresentanti Massimo Ambrosetti e Federico Roberto Antonelli. La loro carriera internazionale continua a vederli protagonisti in importanti appuntamenti, tra cui il Gala des Étoiles presso il Palais des Princes ad Orange nel 2025 e il ritorno nel 2026 in India presso il National Centre for the Performing Arts di Mumbai, dove interpreteranno i ruoli principali ne La Bella Addormentata. Nel corso degli anni hanno firmato oltre sedici titoli di balletto. Oggi Étoile Ballet Theatre collabora con teatri, fondazioni, festival, enti pubblici e istituzioni diplomatiche in Italia e all’estero. L’obiettivo della compagnia è rinnovare il linguaggio del balletto, unendo tradizione e contemporaneità e rendendo la danza accessibile a ogni generazione. La compagnia è oggi riconosciuta come una delle realtà emergenti più interessanti del panorama internazionale
Étoile Ballet Theatre riconosce nella danza un linguaggio universale, capace di unire persone, culture e sensibilità senza distinzione di provenienza, di estrazione sociale, di credo o di visione politica. Attraverso artisti provenienti da tutto il mondo, la compagnia promuove uno spazio di incontro, condivisione e crescita, dove l’arte diventa simbolo di dialogo, libertà e umanità. Tra i progetti della stagione 2026/2027 figura inoltre uno spettacolo dedicato alle categorie più fragili, con il desiderio di rendere la danza uno strumento concreto di vicinanza e partecipazione umana.