23/03/2027
Teatro Sociale "Delia Cajelli" - Via Dante Alighieri, 20, 21052 Busto Arsizio VA
21:00
90 min.
Biglietto
Platea - 35€
Galleria - 35€
Galleria Vis. Ridotta - 32€
23/03/2027
Teatro Sociale "Delia Cajelli" - Via Dante Alighieri, 20, 21052 Busto Arsizio VA
21:00
90 min.
Biglietto
Platea - 35€
Galleria - 35€
Galleria Vis. Ridotta - 32€
Con
Rocco Papaleo
Regia
Serena Sinigaglia
Adattamento teatrale di
Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia
Dal romanzo di
Josè Saramago "Saggio sulla Lucidità"
Regia in collaborazione con
Omar Nedjari
E con
Salvatore Alfano, Bruna Rossi, Umberto Terruso
In video
Paolo Calabresi
Light design e musiche
Roberta Faiolo
Scene
Andrea Belli
Costumi
Valeria Bettella
Produzione
Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Carcano
Tempo pessimo per votare, si lamentò il presidente di seggio della sezione elettorale quattordici…
— Josè Saramago
Rocco Papaleo è il protagonista di Scheda bianca, il nuovo testo che Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia hanno tratto dal romanzo Saggio sulla lucidità del premio Nobel alla letteratura Josè Saramago. In una capitale di uno stato democratico non meglio specificato accade un fatto eccezionale. Il giorno delle elezioni comunali i cittadini accedono in massa alle urne e votano scheda bianca. I partiti sono increduli, smarriti e il governo annulla la votazione e ne indice un’altra. Le votazioni si ripetono ma il risultato è lo stesso: un fiume di schede bianche. Il presidente proclama lo stato di emergenza e riempie di militari la capitale, agendo un po’ alla cieca. Viene aperta un’indagine segreta. E qui entra in gioco il protagonista, il commissario interpretato da Rocco Papaleo, agente pluridecorato, assai apprezzato per la sua sagacia e discrezione.
Da qui prende il via il romanzo di Saramago, «una metafora caustica, visionaria e lucidissima delle società cosiddette “democratiche”», scrive Sinigaglia, che cura anche la regia dello spettacolo. «Ho trovato Saggio sulla lucidità, la sua scrittura così pregna di quella dolce e irridente ironia tipica della grande letteratura sudamericana, irresistibile. La figura del commissario si staglia tra le grandi figure della letteratura. La sua rettitudine morale; la sua stanchezza di cercare di restare uomo in mezzo alla corruzione, al servilismo, al terrore; l’infaticabile esercizio dell’indipendenza del pensiero ne fanno un eroe al contempo scanzonato e fragile, una sorta di Don Chisciotte moderno. Ho trovato Rocco Papaleo meravigliosamente aderente a una figura di questo tipo, ironica, intelligente e malinconica».