Piste Teatrali: La Cultura che si muove in Direzione Ostinata e Sostenibile Piste Teatrali non è stata solo una rassegna di spettacolo dal vivo; è stata una scommessa vinta, un esperimento di rigenerazione urbana e sociale ideato da Il Mecenate. Il progetto è nato con un’ambizione precisa: abbattere le pareti del teatro convenzionale per restituire l’arte alla natura e alla cittadinanza, trasformando la fruizione culturale in un gesto di responsabilità ecologica. Il nome Piste Teatrali nasce da un’intuizione precisa: unire le piste ciclabili della città ai sentieri della creatività. Non si è trattato solo di una rassegna di spettacolo dal vivo, ma di un invito a solcare le direttrici della mobilità sostenibile per raggiungere nuovi approdi culturali. Il progetto ha trasformato il tragitto verso i diversi luoghi delle rappresentazioni in un’estensione stessa dell’evento, celebrando l’unione tra ambiente e palcoscenico. Dalla resilienza alla scena Concepito durante la sospensione forzata del Teatro Delfino nel periodo pandemico, il progetto ha trovato il suo palcoscenico ideale nei weekend all’aperto presso la storica Cascina Monluè (Via Monluè 70, Milano) o l'Abbazia di Chiaravalle. In questi luoghi, il battito della città ha incontrato la lentezza del verde, ospitando un cartellone eterogeneo capace di incantare adulti e bambini: Narrazione e Cantastorie: per riscoprire il valore della parola nuda. Teatro-Circo e Performance: per accendere la meraviglia negli spazi aperti. Concerti e Momenti Partecipativi: per trasformare il pubblico da spettatore a protagonista di una comunità vibrante. Un percorso "Green" verso lo spettacolo Il cuore pulsante di Piste Teatrali è stato il suo legame indissolubile con il territorio e la mobilità dolce. Grazie alla preziosa sinergia con l’associazione Fucine Vulcano, l’arrivo a teatro è diventato esso stesso parte della performance. Attraverso le “biciclettate dialettiche”, il tragitto verso la Cascina si è trasformato in un’esperienza collettiva e consapevole, promuovendo uno stile di vita leggero e rispettoso dell’ambiente. Gli spettacoli e gli artisti Tra le numerose iniziative dedicati a grandi e bambini citiamo: Un pianeta ci vuole...c'è nessuno? con Ugo Dighero e Daniele Ronco Lo spettacolo più eco sostenibile di sempre, con Ugo Dighero e Daniele Ronco fondatore di "Teatro a pedali". Teatro a Pedali è un service audio-luci composto da 14 bike e 12 fari a led: pedalando sulle bike, collegate ad un impianto di accumulo, si genera l’energia necessaria per dare corrente al sistema. Attraverso un approccio di tipo esperienziale le persone vengono così sensibilizzate sul tema della sostenibilità ambientale. Rapa rules di Marco Raparoli Marco Raparoli, artista di teatro di strada e di circo, giocoliere, equilibrista e acrobata, mescola le tecniche e i virtuosismi alla comicità di un clown moderno con tanta voglia di divertire e condividere emozioni. Pellents Trio – Concerto Country Blues Jazz Pellents trio presenta un repertorio eclettico che va dal blues al country paddando dal Funk. Roberto Lupo batteria, Jacopo Delfini chitarra, Renato Podestà basso elettrico. Il giro della piazza di e con Andrea Brunetto, Max Pederzoli, Alessio Pollutri Un percorso ciclistico insidioso che negli anni ha visto lo sbocciare di atleti quali Bartali, Coppi e Pantani e che oggi vedrà in pista tre promesse del ciclismo italiano. Chi sarà il vincitore? Andrea Brunello, il ciclista veloce e snello ma soprattutto bello o Tommaso, il ciclista dal grande naso? Una commedia circense divertente, spettacolare e coinvolgente. Camminata Letteraria in Cascina: Metamorfosi un progetto di Chronos3 Ameli / Borsari / Renga Metamorfosi è un percorso in cui l’incontro con la natura è determinante. Bosco, collina, valle, campagna ambienti naturali in cui la Natura possa prendere forma nei personaggi più conosciuti delle Metamorfosi di Ovidio: Eros e Venere, Orfeo ed Euridice, Narciso, Apollo e Zeus e molti altri. Il pubblico dotato di cuffie wireless parteciperà raccogliendo una profonda riflessione sul rapporto con la Natura che oggi più che mai va riscoperto e privilegiato. L'eredità del progetto Piste Teatrali ha dimostrato che il teatro può essere un motore di cambiamento, un punto di incontro tra arte, movimento e sostenibilità. È stata un’esperienza inclusiva che ha valorizzato le periferie milanesi, rendendo lo spettacolo un pretesto per stare insieme e il viaggio un atto d’amore verso il pianeta.
Scopri di piùFormeLab: Quando l’Arte Rigenera il Territorio FormeLab non è stato solo un progetto, ma un cantiere aperto di creatività e inclusione che ha trasformato i quartieri di Milano Est in un palcoscenico a cielo aperto. Curato dall’associazione Il Mecenate, l’iniziativa ha guidato un gruppo eterogeneo di giovani nella sfida ambiziosa di progettare e mettere in scena un musical a forte impronta sociale. L’Obiettivo: Oltre le Barriere Il cuore pulsante di FormeLab è stata la volontà di abbattere i muri invisibili tra background differenti. Giovani con storie economiche, culturali e geografiche diverse, ma accomunati dallo stesso asfalto e dagli stessi parchi, hanno trovato nell'arte un linguaggio comune. Il progetto ha offerto loro la possibilità di: Sperimentarsi in discipline artistiche mai esplorate prima. Riscoprire i luoghi del proprio quartiere come spazi di aggregazione positiva. Tessere nuovi legami di cittadinanza attiva attraverso il fare insieme. Il Percorso Creativo: Dalla Strada al Palcoscenico Il progetto si è articolato in due fasi sinergiche, unendo l'ascolto del territorio alla professionalità del teatro: L’Ascolto e la Scrittura (Fase 1): Attraverso laboratori itineranti ospitati in realtà cardine del quartiere — come CAG, oratori e centri d’accoglienza — abbiamo raccolto le voci e le visioni dei ragazzi sul tema della passione. Questi stimoli autentici sono diventati la linfa vitale della drammaturgia, scritta dalla regista in un costante dialogo creativo con i partecipanti. La Produzione e il Liceo Brera (Fase 2): Il progetto ha visto una collaborazione d'eccellenza con il Liceo Artistico di Brera. Le classi di scenografia, moda e audiovisivi hanno ideato e realizzato costumi, scene e contributi video, portando un tocco di professionalità accademica sul palco del Teatro Delfino. Il Debutto e la Replica Il viaggio di FormeLab ha trovato il suo coronamento in due appuntamenti indimenticabili: 28 Maggio 2024: Il debutto al Teatro Delfino, nel cuore del quartiere Forlanini, davanti a una platea emozionata. 5 Giugno 2024: La replica presso CasciNet, inserita nella prestigiosa cornice del FringeMi Festival, segno della qualità artistica raggiunta dal collettivo. FormeLab ha dimostrato che la passione, se condivisa, può trasformare la diversità in una straordinaria armonia collettiva. Partner e Sostenitori Un successo reso possibile grazie alla sinergia con partner esperti del settore come Industria Scenica e PAT – Passi Teatrali. Il progetto è stato realizzato grazie al fondamentale contributo di Fondazione Comunità di Milano, nell’ambito del bando MusicaMi.
Scopri di piùLunedì di Marzo: Il teatro che ha sfidato il silenzio Lunedì di Marzo è stata un’audiostagione sperimentale ideata e realizzata nel 2021 come risposta creativa alla chiusura forzata delle sale durante l’emergenza pandemica. Il progetto è nato dalla volontà de Il Mecenate di far vivere il palcoscenico del Teatro Delfino, gestito dall'associazione, anche quando le porte al pubblico erano necessariamente serrate. Il Progetto: Una resilienza digitale L’iniziativa si è articolata in quattro puntate podcast, suddivise in due serie tematiche, presentate ogni lunedì a partire dall’8 marzo 2021. In un periodo di stasi per lo spettacolo dal vivo, Il Mecenate ha trasformato lo spazio digitale di Google Meet in un foyer virtuale: ogni episodio veniva introdotto e condiviso collettivamente, ricreando quell'incontro tra artisti e spettatori che è l'anima stessa del teatro. Attraverso questo percorso, il Mecenate ha sperimentato una feconda contaminazione tra la parola recitata e le tecnologie digitali, offrendo un’esperienza di ascolto "a distanza" capace di superare i confini fisici e mantenere saldo il legame con la propria comunità. Un viaggio nell’intimità della voce Ogni episodio ha esplorato narrazioni, riflessioni e storie che si sono susseguite con ritmo e intensità, adattando il linguaggio teatrale alle potenzialità del formato podcast. Il progetto ha permesso di: Dare continuità alla missione del Teatro Delfino: Portando la qualità delle produzioni gestite da Il Mecenate direttamente nelle case degli ascoltatori. Creare comunità: Attraverso appuntamenti fissi che hanno riunito il pubblico nonostante le restrizioni. Sperimentare nuovi formati: Utilizzando il supporto audio come un'autonoma ed evocativa forma d'arte. Il programma Pinocchia Di Stefano Benni con Emanuela Ionica (Pinocchia), Annagaia Marchioro (fatina), Max Pisu (Geppetto), Luca Sandri (grillo), Federico Zanandrea (volpe) Prendendo spunto dalle famigerate vicende di Pinocchio e di Geppetto, Stefano Benni, con la sua inimitabile ironia, firma un racconto con tematiche attualissime e dissacranti: oltre all’inevitabile argomento verità/bugia, si affrontano il prezzo del successo al giorno d’oggi, i reality, la solitudine, la robotica, e anche l’amore. Attori e doppiatori daranno voce a personaggi divertenti e unici, che immergeranno gli ascoltatori in un’atmosfera surreale che farà molto sorridere, ma anche riflettere. Attenzione: non è un racconto per bambini. L’innocente Di Omar Nedjari con Marco Benedetti, Marika Pensa, Federico Zanandrea L’Innocente è un thriller i cui protagonisti sono un sospettato e due investigatori in una sala di interrogatorio. Il giallo trova però un’altra importante ambientazione: il web e il deep web. Un racconto che ti tiene col fiato sospeso e che mette in campo importanti tematiche, come l’innocenza e la colpevolezza, il potere del web, il bene, il male, la responsabilità di ognuno di noi. Qualcosa Di Chiara Gamberale con Annagaia Marchioro Annagaia Marchioro dà voce a questa favola per adulti di Chiara Gamberale. L’autrice, abituata a dare voce alla nostra complessità, questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo. Grazie a un tono sognante e divertito, QUALCOSA ci aiuta così a difenderci dal Troppo. Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente. Lungs Di Duncan Macmillan con Annagaia Marchioro, Federico Zanandrea Il racconto di una vita, una storia così semplice ma così intensa che appartiene in qualche modo al quotidiano di tutti noi. Lui e Lei sono all'Ikea quando, senza preavviso, lui pensa che sia il momento giusto per pensare a un figlio. Questo è l'inizio di un dialogo poetico e magico, che, ripercorrendo la vita di questo Lui e di questa Lei, introduce una delicata riflessione sulla vita. Un'opera contemporanea che scorre veloce, come un soffio, in un unico grande respiro. Lunedì di Marzo si è concluso come un atto di resistenza culturale: un esperimento che ha dimostrato come la gestione di uno spazio teatrale passi anche per la capacità di reinventarne i confini, trovando nuove strade per far risuonare la voce della cultura.
Scopri di più