Torna ai progetti

Lunedì di Marzo

Lunedì di Marzo: Il teatro che ha sfidato il silenzio

Lunedì di Marzo è stata un’audiostagione sperimentale ideata e realizzata nel 2021 come risposta creativa alla chiusura forzata delle sale durante l’emergenza pandemica. Il progetto è nato dalla volontà de Il Mecenate di far vivere il palcoscenico del Teatro Delfino, gestito dall’associazione, anche quando le porte al pubblico erano necessariamente serrate.



Il Progetto: Una resilienza digitale

L’iniziativa si è articolata in quattro puntate podcast, suddivise in due serie tematiche, presentate ogni lunedì a partire dall’8 marzo 2021. In un periodo di stasi per lo spettacolo dal vivo, Il Mecenate ha trasformato lo spazio digitale di Google Meet in un foyer virtuale: ogni episodio veniva introdotto e condiviso collettivamente, ricreando quell’incontro tra artisti e spettatori che è l’anima stessa del teatro.

Attraverso questo percorso, il Mecenate ha sperimentato una feconda contaminazione tra la parola recitata e le tecnologie digitali, offrendo un’esperienza di ascolto “a distanza” capace di superare i confini fisici e mantenere saldo il legame con la propria comunità.

Un viaggio nell’intimità della voce

Ogni episodio ha esplorato narrazioni, riflessioni e storie che si sono susseguite con ritmo e intensità, adattando il linguaggio teatrale alle potenzialità del formato podcast. Il progetto ha permesso di:

Dare continuità alla missione del Teatro Delfino: Portando la qualità delle produzioni gestite da Il Mecenate direttamente nelle case degli ascoltatori.

Creare comunità: Attraverso appuntamenti fissi che hanno riunito il pubblico nonostante le restrizioni.

Sperimentare nuovi formati: Utilizzando il supporto audio come un’autonoma ed evocativa forma d’arte.

Il programma

Pinocchia

Di Stefano Benni con Emanuela Ionica (Pinocchia), Annagaia Marchioro (fatina), Max Pisu (Geppetto), Luca Sandri (grillo), Federico Zanandrea (volpe)

Prendendo spunto dalle famigerate vicende di Pinocchio e di Geppetto, Stefano Benni, con la sua inimitabile ironia, firma un racconto con tematiche attualissime e dissacranti: oltre all’inevitabile argomento verità/bugia, si affrontano il prezzo del successo al giorno d’oggi, i reality, la solitudine, la robotica, e anche l’amore. Attori e doppiatori daranno voce a personaggi divertenti e unici, che immergeranno gli ascoltatori in un’atmosfera surreale che farà molto sorridere, ma anche riflettere. Attenzione: non è un racconto per bambini.

L’innocente

Di Omar Nedjari con Marco Benedetti, Marika Pensa, Federico Zanandrea

L’Innocente è un thriller i cui protagonisti sono un sospettato e due investigatori in una sala di interrogatorio. Il giallo trova però un’altra importante ambientazione: il web e il deep web. Un racconto che ti tiene col fiato sospeso e che mette in campo importanti tematiche, come l’innocenza e la colpevolezza, il potere del web, il bene, il male, la responsabilità di ognuno di noi.

Qualcosa

Di Chiara Gamberale con Annagaia Marchioro

Annagaia Marchioro dà voce a questa favola per adulti di Chiara Gamberale. L’autrice, abituata a dare voce alla nostra complessità, questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo. Grazie a un tono sognante e divertito, QUALCOSA ci aiuta così a difenderci dal Troppo. Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente.

Lungs

Di Duncan Macmillan con Annagaia Marchioro, Federico Zanandrea

Il racconto di una vita, una storia così semplice ma così intensa che appartiene in qualche modo al quotidiano di tutti noi. Lui e Lei sono all’Ikea quando, senza preavviso, lui pensa che sia il momento giusto per pensare a un figlio. Questo è l’inizio di un dialogo poetico e magico, che, ripercorrendo la vita di questo Lui e di questa Lei, introduce una delicata riflessione sulla vita. Un’opera contemporanea che scorre veloce, come un soffio, in un unico grande respiro.

Lunedì di Marzo si è concluso come un atto di resistenza culturale: un esperimento che ha dimostrato come la gestione di uno spazio teatrale passi anche per la capacità di reinventarne i confini, trovando nuove strade per far risuonare la voce della cultura.