13/02/2026
Teatro Sociale "Delia Cajelli" - Via Dante Alighieri, 20, 21052 Busto Arsizio VA
Alle 10.30 e alle 21.00
90 min.
Biglietto
Prezzo Unico - 20€
13/02/2026
Teatro Sociale "Delia Cajelli" - Via Dante Alighieri, 20, 21052 Busto Arsizio VA
Alle 10.30 e alle 21.00
90 min.
Biglietto
Prezzo Unico - 20€
Di
Omar Nedjari
Con
Alex Cendron, Sergio Longo, Stefano Orlandi, Marika Pensa, Giuseppe Sartori
Regia
Omar Nedjari
Coro
Anna Benedetta Battaia, Serena Krusa, Kevin Massimini, Jacopo Militello, Leonardo Matera, Francesca Mele, Sofia Costanzo, Patrizia Salis, Sofia Genovese, Tommaso Di Bernardo, Giovanni Palazzo
Assistente Regia
Michele Iuculano
Scene e Costumi
Ortiche Studio, Alice De Bortoli
Assistenti Scene e Costumi
Paola Grandi, Silvia Civran, Barbara Medeiros, Francesca Abbiati, Alice Nasoni, Pernilla Bertagni
Disegno Luci
Claudio De Pace
Fuori Stagione Teatro Sociale
Realizzato da ARCUS Compagnia Università degli Studi di Milano e ATIR Teatro
Socrate, invitato a cena dall’amico Polemarco, si diverte a cercare, assieme agli invitati, l’origine della giustizia. Stanno giocando e scherzando su cosa sia giusto, su chi sia l’uomo migliore, quando Trasimaco, furibondo, decide di intervenire: “Smettetela di farvi complimenti a vicenda! State farneticando, perché è evidente che il giusto è l’interesse del più forte!”. La furia di Trasimaco genera uno dei dialoghi più interessanti sull’etica e sulla politica. A differenza dell’opera originale, sulla scena sarà Platone a rispondere alla provocazione di Trasimaco, zittendo Socrate, per rivelare le intenzioni di un autore che ha sempre nascosto le proprie idee nella bocca del maestro. Platone ci condurrà in un viaggio alla scoperta della sua città ideale, dove, forse, pochi di noi vorrebbero davvero vivere. Esaltando l’ironia che pervade alcune pagine del testo platonico, mostrando i contrasti interni (la censura di Omero nei primi libri e la sua esaltazione negli ultimi), giocando coi forti rimandi che risuonano in testi dei suoi contemporanei (Aristofane, Eschilo, Euripide) e dei nostri contemporanei, si immagina una commedia moderna, fatta di momenti coreografici e sonori, di canzoni, squarci comici e lirici, dove il conflitto si svolgerà prima di tutto nello spettatore, messo di fronte alla proposta di una città dai contorni mostruosi che ci affascina con la bellezza della sua inattaccabile logica.